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Siamo usciti presto di casa (dovevamo lasciarla alle 9) con le valigie che abbiamo depositate in stazione. Abbiamo preso il pullman per la funivia che credevamo vicina. La coda per la funivia era enorme e così siamo andati con il taxi per arrivare in montagna. L'unica strada che porta in cima è praticamente a Jalta da dove siamo partiti. Ai Zubzi (1200 m) è l'arrivo della funivia. Un posto magnifico dove c'era di tutto tanto che sembrava di essere in Turchia. C'erano cammelli, cavalli (piccoli che si chiamano "tarpan" e quelli grandi) asini, profumi di spezie, tutti i tipi di dolci (baklava), bancarelle con le pellicce, calze di lana fatte a mano… Non potevamo non fare una cavalcata che purtroppo si è rivelata troppo breve. Ci hanno fatto lo sconto diminuendo il tempo (che furbi che sono i Tatari!). Il pranzo qui era delizioso: Servito su un tavolo basso a noi seduti sul tappeto alla turca. I vini della Crimea che abbiamo assaggiato erano ottimi e alla fine abbiamo gustato il tè verde. Avevamo i biglietti per la funivia, ma siccome la coda era ancora una volta lunga, abbiamo rinunciato. Pino ha venduto i biglietti e siamo tornati a Jalta in taxi.

Un angolo tranquillo di Jalta Una partita a scacchi tra gli amatori Le figure dello scacchi sono fatte a mano Panorama di Jalta e mare circondante A Zubzi, a 1200 metri di quota Ecco il falso piano che sovrasta Jalta Un dettaglio delle rocce Simboli della presenza dell'uomo I calzini fatti rigorosamente a mano, come una volta Anche le pantofole sono qualcosa di speciale Molti elementi ed ornamenti sono d'ispirazione araba Una ricchissima tavola con le specialità locali Sorpresa: ci sono anche cammelli Un cammello piccolo che cerca la mamma Pino con un cavallo di razza Una cavalcata non si nega a nessuno, nemmeno ad un podista Angela ha trovato un cavallo grigio che sembrava quasi sporco Dovevo provare anche io sotto la sorveglianza di un esperto Per quelli meno coraggiosi ci sono anche gli asini Ma alla fina la scelta è stata quella giusta: un cavallo grande Mentre i turisti si divertono, si prepara il cibo per il dopo La scelta è ricca e a buon prezzo Il posto per il pranzo era splendido e tradizionale

Da Jalta siamo andati in pullman a Simferopoli dove alle 21.25 avevamo il treno per Kiev. Che felicità! L'arrivo a Kiev era previsto per le 13.25 (16 ore di treno, per un po' più di mille chilometri).