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Kiev
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Il compleanno di Aldo, il nostro amico e la nostra guida italiana, che parla russo e conosce i posti che andiamo a visitare. Colazione in salotto della nostra camera; caffè, biscotti che abbiamo portato e un po’ di frutta rimasta. Sotto la pioggia ci siamo diretti a visitare le più importanti chiese di Kiev. La prima S. Michele e poi S. Sofia che si trova di fronte e ha un campanile di colore azzuro chiaro, regalo del imperatore, costruito dopo la chiesa.

Kiev di giorno In attesa di una tempesta Una bellissima funivia Una chiesa nel color blu caratteristico Questa invece ha le cupole verdi Un musicista suona un antico strumento ucraino Vista sul Kiev dall’alto Il serbatoio con kvas, la bevanda nazionale Il traffico sul ponte che attraversa il fiume Fiori nel mercato all’aperto

Jura ci ha aspettati davanti e ci siamo diretti verso la chiesa di S.Andrea percorrendo la via piena di bancarelle (la cosidetta Monmartre di Kiev). Il cielo era di un colore azzurro intenso, con qualche nuvola bianca, mi ricordava quello di Parigi. Scattavo le foto di cupole dei monasteri contro il cielo che cambiava continuamente e non riuscivo a staccare gli occhi, era troppo bello.

In fondo alla discesa, morti di fame, siamo arrivati ad un ristorante self-service e, solo dopo pranzo, siamo andati a visitare il Monastero delle Grotte con un pensiero ai nostri bagagli ancora non arrivati.

Abbiamo telefonato ripetutamente in aeroporto, ma non hanno dato alcun risultato e così non ci rimaneva che andare di persona ha cercarli. Quando Angela ha visto la sua valigia si è sentita quasi male e noi ancora di più perché le nostre non c’erano. Alla fine le abbiamo trovate in uno scantinato dove ci hanno portati, ma solo dopo una accesa discussione in russo fra Aldo e i doganieri.

Siamo tornati in città e qui in piazza si esibivano i gruppi musicali, danzatrici con i balli e canti popolari della Festa di Kupala (la Festa di S.Giovanni legata al solstizio che i sovietici hanno spostato alla prima decade di luglio). La serata è finita con i fuochi d’artificio e la piazza piena di bottiglie soprattutto di birra che in Ucraina si consuma in grandi quantità.